Promozione del territorio

LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO

POLITICHE ECONOMICHE ED ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Il rafforzamento e il consolidamento della struttura economica della nostra città dovranno essere l’obiettivo principale dell’azione amministrativa in materia di politiche economiche.

I risultati ottenuti dal Centro Commerciale Naturale e dalle iniziative ad esso collegate si sono dimostrati estremamente positivi per la città e per gli operatori del settore, consentendo al Centro Storico di San Giovanni di consolidare il suo primato di polo di attrazione commerciale dell’intero Valdarno. E’ indispensabile, in tale senso, rafforzare i tavoli di lavoro con le associazioni di categoria del commercio e artigianato e le organizzazioni sindacali, al fine di potenziare e strutturare ulteriormente la vocazione al terziario della nostra città.

Se vogliamo dare un senso alla filiera “cultura, turismo e commercio” ed essere conseguenti per lo sviluppo di un terziario avanzato, perchè non pensare ad ulteriori aperture notturne nei periodi estivi o in occasioni particolari.

La crisi in atto (drammatica e a livello mondiale) deve spingere anche l’Ente Locale a creare nuove opportunità di concerto con l’imprenditoria di ogni genere. Non è sufficiente (seppur importante) aiutare le famiglie con una tantum o esenzioni e agevolazioni sui vari tributi comunali; occorre studiare una nuova politica di aiuti incentivanti agli imprenditori che vogliono investire nella nostra Città.

Vogliamo solo ricordare, ad esempio, che il nostro bellissimo centro storico, è così perchè nel passato più o meno recente si è permesso ai privati di ristrutturarlo mediante la stipula di mutui a tasso zero , parallelamente ad una sua chiusura al traffico che ha poi fatto da volano per tutta una serie di iniziative commerciali, culturali e turistiche che hanno fatto crescere San Giovanni.

Serve inoltre ridefinire le competenze della struttura sia politica che tecnica per creare una filiera che comprenda cultura, turismo e commercio come focus su cui concentrare l’azione di governo.

In quest’ottica dovremo sfruttare meglio la presenza della sede territoriale dell’Azienda di Promozione Turistica provinciale, con maggiori fondi provinciali da destinare alla nostra città.

Stesso discorso lo si può estendere alla presenza dell’ Università ed al suo campus, certamente luogo di cultura e formazione, ma anche possibile fonte di ricchezza per una rinascita “after-dinner” della città di Masaccio.

Ciò potrà portare dei riflessi positivi anche su altri servizi e creare nuove occasioni per l’apertura di bar-ristoranti e centri di aggegazione  non solo per i giovani ma anche per le famiglie e tutti quelli che hanno voglia di vivere San Giovanni anche dopo cena, riuscendo così ad avere una migliore percezione della sicurezza per ogni cittadino.

Completa l’impegno di attenzione alle attività produttive del Comune e della vallata, il sostegno concreto e partecipato alla promozione e incentivazione degli insediamenti agricoli di qualità; ci si pone l’obiettivo di sviluppare e sostenere la filiera corta, che privilegia il rapporto diretto produttore-consumatore, individuando appositi spazi (mercato vicinale,spacci condivisi per la vendita diretta), che possano accogliere anche servizi per incentivare il consumo responsabile, quali distributori di latte crudo, detersivi alla spina, ecc.

E’ fondamentale concludere quanto prima le procedure d’insediamento produttivo nell’area nord di S. Andrea la cui vocazione industriale è per noi irrinunciabile e che, interessata dalla nuova viabilità in zona Porcellino, costituirà un naturale collegamento con l’area industriale di Bomba, comune di Cavriglia.

L’amministrazione si impegna a favorire con adeguate forme di incentivazione e riduzioni tariffarie, insediamenti dedicati alla produzione di energie rinnovabili.

Centrale sarà anche favorire lo sviluppo di un rapporto diverso ed un nuovo patto tra banca ed impresa: in questo momento economico e finanziario decisivo può essere il ruolo degli istituti di credito del territorio, più vicini alle necessità delle imprese e degli stessi cittadini.

Per garantire crescita e sviluppo economico è basilare potenziare l’attività e i servizi forniti dallo Sportello Unico per le Attività Produttive, da implementare nella sua funzione e finalità originaria volta alla semplificazione delle pratiche amministrative ed alla sburocratizzazione delle procedure.. Occorrerà mettere “in rete” ogni opportunità di sviluppo e di aiuto concreto alle imprese, con una banca dati che fornisca informazioni quotidiane ad ogni impresa, professionisti e organizzazioni di categoria su bandi, aiuti nazionali e/o comunitari, etc di concerto con le Organizzazioni di categoria, Camera di Commercio, altri Comuni del Valdarno e Regione.

Riteniamo inoltre necessario dare gambe al “Patto di Sviluppo del Valdarno” cui hanno contribuito istituzioni, mondo produttivo, associazioni e rappresentanti del mondo del lavoro che, per adesso, ha prodotto solamente la nascita dell’Incubatore d’Impresa di Cavriglia, ma che ha notevoli ulteriori potenzialità che vanno sfruttate. Solo superando vecchi confini e logore logiche amministrative sarà possibile, infatti, superare la crisi e ridare certezza di futuro al nostro territorio: nella nostra città ed in Valdarno vi sono le risorse politiche, culturali, sociali per una nuova prospettiva di sviluppo e di benessere.

Nell’ ottica di “Comune Unico” , “Unione dei Comuni” o semplicemente “unificazione dei servizi”, non è pensabile che gli uffici pubblici principali siano tutti, o quasi, in un unico centro del Valdarno; occorrerà, nell’ottica di “pensare Valdarno”, ridefinire e ricollocare tali uffici nei tre principali centri di fondovalle.

CULTURA E FORMAZIONE: UNA QUESTIONE DI FUTURO

Oggi sappiamo che la dinamicità culturale di un territorio favorisce processi d’innovazione portatori di sviluppo economico, non solo mediante l’attrazione di risorse (umane e di capitale), d’investimenti produttivi, ma anche attraverso la valorizzazione delle risorse esistenti.

Possiamo quindi affermare che la cultura oltre ad essere fattore di crescita individuale e civile è riconosciuta anche come motore dei processi d’innovazione e fattore di sviluppo economico. Per la vocazione al terziario che San Giovanni ha assunto negli ultimi anni, crediamo che uno dei volani di sviluppo della nostra città dovrà diventare il binomio inscindibile cultura e turismo.

Gli importanti investimenti sulla cultura programmati nel Comune di San Giovanni Valdarno per i prossimi anni, che prevedono la realizzazione del Museo delle Terre Nuove, del Teatro Comunale Bucci, della Nuova Biblioteca e della Mediateca, mettono a disposizione della città una notevole dotazione infrastrutturale e impegnano l’amministrazione nella ricerca di ampliare la gamma dell’offerta di eventi di piccole e grandi dimensioni, offrendo oltretutto spazi all’iniziativa ed alla creatività delle realtà associative locali.

Gli obbiettivi prioritari da portare avanti sono i seguenti:

  • Creazione di un sistema integrato, “Distretto culturale evoluto del Valdarno”, che metta in sinergia tutte le potenzialità del patrimonio storico, artistico, architettonico e ambientale del nostro territorio, attraverso l’individuazione di una forte chiave identitaria e di efficienti forme innovative di gestione ( Agenzia per i beni e le attività culturali del Valdarno) ;
  • Realizzazione di grandi eventi culturali ;
  • Realizzazione del Museo delle Terre Nuove in Palazzo d’Arnolfo;
  • Ristrutturazione e riorganizzazione funzionale del Teatro Comunale Bucci e costruzione di una nuova sala cinematografica ;
  • Realizzazione della nuova Biblioteca Comunale nell’ex Casa del Fascio ;
  • Realizzazione della Mediateca e servizi connessi in Palazzo Corboli con valorizzazione dell’archivio storico comunale e della Cineteca Nazionale FEDIC.
  • Rafforzamento in ambito regionale del ruolo di Casa Masaccio come uno dei principali centri di riferimento per la cultura contemporanea.
  • Musealizzazione della collezione comunale d’arte moderna e contemporanea/ Pinacoteca Comunale
  • Utilizzo e valorizzazione del centro storico come spazio culturale aperto e di qualità;
  • Sostegno alle attività teatrali, espositive, cinematografiche e alle attività musicali, dando spazio ad iniziative rivolte alle produzioni del territorio, in particolare ripristinando l’Archivio delle produzioni giovanili;
  • Valorizzazione delle manifestazioni culturali legate alle nostre tradizioni in collaborazione con le associazioni cittadine in particolare la PRO LOCO;
  • Rafforzamento della collaborazione con il mondo della scuola (primaria, secondaria inferiore e superiore) per progetti educativi finalizzati ad  una riscoperta del patrimonio culturale offerto dal territorio (inteso non solo come beni artistici ma anche come tradizioni e manifestazioni) e ad una maggiore fruizione  delle strutture e dei servizi culturali  in esso presenti  (biblioteca, mediateca, teatro, musei, mostre).

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