Politiche educative

POLITICHE EDUCATIVE

Nella relazione finale del Consiglio Europeo di Lisbona (2000) si legge: “le persone sono la principale risorsa dell’Europa e su di loro dovrebbero essere imperniate le politiche dell’unione”. Nello stesso documento si fissa il traguardo per il 2010, quello di far diventare l’economia europea più competitiva e dinamica perché basata sulla conoscenza. L’apprendimento deve perciò essere considerato un atteggiamento e uno stile di vita, anche “collettivo”, e compito della politica diviene quello di preoccuparsi della distribuzione e della messa a disposizione del sapere. Tuttavia, per scelta del governo nazionale, già a partire dal prossimo anno scolastico e in modo ancor maggiore negli anni successivi, sulla scuola si abbatteranno tagli gravissimi agli organici che, alla luce dell’impossibilità di soddisfare le richieste delle famiglie, produrranno gravissime conseguenze sulla qualità dell’offerta formativa delle scuole, facendo presagire un indebolimento della funzione educativa, democratica e inclusiva della scuola pubblica a favore della scuola privata. Il nuovo programma amministrativo pertanto non potrà non assumersi l’onere di investire nella scuola, soprattutto in quella primaria e secondaria di 1°grado (1° ciclo), per colmare, almeno in parte, le lacune dello Stato.

Esso dovrà far sì che le infrastrutture scolastiche, aperte anche alle attività pomeridiane, si rafforzino come luogo d’incontro e di studio per tutte le fasce d’età, così da favorire sia le attività giovanili ospitando manifestazioni, mostre, laboratori sia percorsi di educazione permanente, affinché la scuola si apra veramente alla realtà sociale del paese in cui è inserita. L’amministrazione comunale dovrà inoltre favorire la realizzazione di gemellaggi con istituti scolastici stranieri.

Sarà importante per quanto riguarda la scuola secondaria di 2° grado, in considerazione del nuovo  polo  scolastico, l’attivazione di una rete di relazioni tra amministrazioni pubbliche,  scuole  e attività produttive del Valdarno creando dei progetti comuni con un’ottimizzazione dei finanziamenti  È necessario portare rapidamente a termine l’eccellente programma edilizio per il polo delle superiori e le strutture di servizio correlate, che l’amministrazione Tarchi ha fin qui condotto in accordo con l’amministrazione provinciale e quello per la scuola dell’obbligo che prevede  l’accorpamento in un nuovo edificio scolastico dell’istruzione primaria nell’area centrale della città,  oltre alla realizzazione della nuova scuola elementare e materna del Doccio

Così com’è necessario difendere e contribuire a far sviluppare le sedi universitarie collocate a San Giovanni, che rappresentano un fattore di prestigio, attrazione e importanti elementi di sviluppo economico e culturale del territorio. In particolare, per il centro di geotecnologie, sarà necessario definire una nuova convenzione con l’università di Siena, nella quale sia prevista un’autonomia economica dell’università, con l’amministrazione comunale che si farà carico solo dei costi legati al funzionamento complessivo delle strutture di propria pertinenza, così da liberare delle risorse utilizzabili nell’ambito delle politiche educative rivolte alla scuola.

Nell’arco della legislatura si ritiene necessario una valutazione dello stato di salute degli edifici scolastici esistenti e di una loro messa in sicurezza, laddove se ne rilevasse la necessità.

Sul piano dei servizi scolastici a sostegno della didattica l’impegno principale è quello di gestire in modo adeguato le nuove esigenze mantenendo un buon livello nei servizi forniti, attraverso un aumento dell’impegno economico nei confronti dei due istituti comprensivi statali.

La questione della separazione  dei centri di produzione pasti, necessita di una soluzione che preveda un unico punto di cottura per tutta l’utenza con la gestione diretta da parte dell’amministrazione comunale, anche ricercando sinergie con altri comuni del Valdarno.

Nell’ambito della prima infanzia è importante l’ulteriore consolidamento delle strutture asilo nido, mini nido e spazio bambini comunali, sviluppando altresì anche collaborazioni con strutture private che siano in grado di fornire un adeguato servizio educativo per la prima infanzia, nel rispetto di rigorosi e certi standard qualitativi. Nuove modalità più flessibili rispetto al normale asilo permetteranno di coprire maggiormente le richieste della società e delle famiglie di presentare minori costi per i genitori e per il comune. Nello steso tempo si provvederà alla ricerca di finanziamenti anche all’interno del piano triennale della regione toscana, per trasferire il “nido” nel nuovo plesso di Oltrarno.

La nuova convenzione per il trasporto scolastico dovrà prevedere per piccoli spostamenti, nell’ambito del comune o dei comuni limitrofi, delle tariffe agevolate rispetto a quelle praticate dai mezzi di trasporto pubblico.

San Giovanni Valdarno e lo sport

Lo sport costituisce una straordinaria opportunità di crescita, di socializzazione e di benessere psicofisico per i nostri cittadini, dai più giovani ai più anziani, nonché  di prevenzione del disagio giovanile,  E’ fondamentale pertanto proseguire nella linea che l’amministrazione comunale ha costantemente perseguito in questi anni, di una stretta collaborazione e di un proficuo rapporto con le tante società sportive del nostro territorio.

In tal senso è necessario portare a compimento il piano di sviluppo degli impianti sportivi, intrapreso in questa legislatura, dotando la città d’infrastrutture sportive moderne, funzionali ed accoglienti, intervenendo anche su alcune realtà che palesano problemi, pur essendo di recente costruzione, come il campo “Calvani“.” Si ritiene doveroso anche il potenziamento e la messa a norma delle palestre degli edifici scolastici esistenti sul nostro territorio, favorendone così un utilizzo più idoneo alla scuola stessa e potenziandone la fruizione pomeridiana o serale da parte delle società sportive. Sostenere attivamente la pratica sportiva, anche con la costruzione nei quartieri di strutture per un’attività sportiva amatoriale, è essenziale  per l’affermazione di una migliore qualità della vita della nostra comunità.

Nello stesso tempo pare necessaria una diversa modalità di utilizzo degli impianti sportivi da parte delle società, dando spazio e valorizzando  anche attività sportive diverse dal basket, calcio , quali la ginnastica artistica, la pallavolo, il karate ecc.,  prevedendo,  laddove non siano già in atto, forme di gestione diretta da parte delle stesse società sportive. E’ fondamentale favorire le manifestazioni sportive che portano nel nostro territorio comunale tanti atleti e le loro famiglie, al fine di promuovere, oltre i confini valdarnesi, l’accoglienza, non solo sportiva, ma anche turistico-alberghiera e storico-culturale del nostro territorio.

Politiche giovanili

All’interno del progetto culturale della Città, le politiche giovanili occupano un posto strategico e prevedono:

  • Ampliamento dei servizi offerti dall’Informagiovani, che già oggi registra numerosi contatti ed è un punto di riferimento per l’intero Valdarno;
  • Sviluppo delle attività legate all’Archivio di produzioni giovanili attraverso i percorsi di arte contemporanea e mediante la realizzazione di cantieri-laboratorio (cinema, teatro, musica, fotografia, scrittura creativa);
  • Mediateca / laboratori: multimediali, cinematografici, video, web 2.0 e sull’uso sociale e creativo dei nuovi media, rassegne  con una forte campagna d’informazione e pubblicizzazione all’interno delle Scuole.
  • Incrementare i rapporti con i paesi esteri, compresi quelli della comunità europea, per esempio attraverso attività di gemellaggio che coinvolgano scuole e famiglie.

Obbiettivo decisivo è che sia riservato ai giovani un coinvolgimento più attivo nella gestione delle attività culturali, educative e sociali, consentendo loro di avere delle agevolazioni nell’accesso a tali servizi, anche al fine di promuovere gli stessi. Prendersi cura di se stessi, degli altri e del proprio paese è garanzia di prevenzione di potenziali disagi, è educazione ad essere cittadino ed è imparare a vivere e vivere pienamente nel paese e il paese.

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