Politiche economico-finanziarie
POLITICHE ECONOMICO-FINANZIARIE E RISORSE DELL’ENTE
La gestione delle politiche economiche e finanziarie e la gestione delle risorse dell’ente per la prossima legislatura dovrà tenere conto delle azioni amministrative svolte fino ad oggi e delle mutate condizioni economico sociali della città.
Nella legislatura precedente l’azione amministrativa è stata diretta a ricondurre il bilancio comunale sotto controllo garantendo il rispetto del patto di stabilità interno.
Il comune di San Giovanni si presenta oggi come un comune virtuoso vale a dire come uno di quei comuni che sono riusciti a garantire il rispetto del patto di stabilità interno e che in prospettiva potranno disporre di un attivo di bilancio.
Auspicando che venga effettuata la tanto declamata modifica della normativa nazionale che vieta ai comuni virtuosi di utilizzare l’attivo di bilancio per investimenti, riteniamo fondamentale utilizzare gli attivi di bilancio per dare risposte ai nuovi bisogni sociali della città.
Il problema del reperimento delle risorse del comune si scontra con due importanti cambiamenti nella finanza locale, in primo luogo, la continua riduzione di trasferimenti statali agli enti locali ed in secondo luogo la previsione di fondi per investimenti e progetti a livello sovraccomunale.
In questa mutata ottica il comune dovrà attuare delle politiche di risparmio individuando voci di spesa da ridurre al fine di consentire l’utilizzo delle risorse in altri settori che ne abbiano maggiore necessità; ma soprattutto, dovrà attrezzarsi riqualificando il personale ed inserendo le competenze necessarie per partecipare a bandi e gare al fine di saper intercettare quei finanziamenti Statali, Provinciali, Regionali ed Europei necessari alla realizzazione dei progetti dell’amministrazione comunale, ricercando forme associate con gli altri comuni valdarnesi.
Dovranno quindi essere predisposti percorsi mirati e continui di formazione del personale per far sì che la pubblica amministrazione sappia essere effettivamente ed efficacemente snella, funzionale e vicina all’interesse del cittadino.
E’ ormai un dato di fatto, frutto anche di scelte di carattere nazionale e regionale, la trasformazione delle funzioni del Comune in vari ambiti da ente gestore di servizi ed erogatore di prestazioni a soggetto controllore. E’ il caso, ad esempio, dell’acqua, del gas, dei rifiuti. Molto critica è spesso l’esperienza che il cittadino, sia in termini di comunicazione che in termini di qualità del servizio offerto, riscontra con il soggetto affidatario del servizio. Sotto questo aspetto, il Comune dovrà rafforzare ed affinare le proprie funzioni e capacità in materia di controllo anche attraverso un migliore funzionamento delle commissioni consiliari a questo preposte, secondo quanto previsto dalle varie normative di settore e rivendicando per i propri cittadini il pieno rispetto delle Carte dei Servizi di cui i vari gestori si dotano. In questo senso, sarà compito del futuro Sindaco, una volta insediato, convocare una conferenza dei servizi con le aziende, nella quale si verificheranno i livelli qualitativi delle prestazioni, facendo il punto della situazione e stabilendo le azioni correttive.
Riguardo al servizio idrico ci impegniamo ad agire politicamente affinché, nella ridefinizione del contratto con la società che avrà la responsabilità della gestione del servizio, vengano implementati nuovi meccanismi di controllo che garantiscano una chiara separazione dell’ente controllore dall’ente gestore.
Tra i nuovi vincoli per il prossimo contratto devono essere previsti: la pubblicazione costante della qualità dell’acqua e delle fonti di approvvigionamento, nonché strumenti effettivi di controllo degli investimenti previsti. Il tutto in funzione dell’obbiettivo prioritario della garanzia del bene e del servizio. Consideriamo l’acqua un bene essenziale dei cittadini e l’amministrazione dovrà agire per educare i cittadini al risparmio ed alla salvaguardia di una risorsa in via di diminuzione.
Questo miglioramento della comunicazione, della capacità di controllo dell’Ente e di ausilio per i cittadini sarà perseguito attraverso un potenziamento dell’URP per il quale dovrà essere costruito un progetto di riorganizzazione ad hoc, dando allo stesso la funzione di vero e proprio front-office ed unico interlocutore con la cittadinanza non solo per i servizi di esclusiva competenza comunale.





