introduzione
INTRODUZIONE
I prossimi cinque anni impegneranno San Giovanni Valdarno e la sua Amministrazione Comunale in una duplice veste: quella di intervenire sulle situazioni di difficoltà generate dalla crisi mondiale e quella di proseguire nel ruolo di costruzione ed adeguamento del progetto di sviluppo complessivo di cui si è dotata.
Nello scenario contingente, segnato da una profondissima crisi economica e sociale, la nostra cittadina ha bisogno di un cambio di passo rispetto a determinate questioni.
La città deve rapidamente attrezzarsi ad affrontare un nuovo scenario economico e sociale, fatto di mutamenti strutturali, alcuni dei quali preoccupanti.
L’impegno prioritario dell’Amministrazione Comunale deve essere indirizzato al sostegno della capacità del nostro tessuto economico di generare reddito e creare occupazione e, nel contempo mantenere e, laddove è possibile, migliorare la rete di protezione sociale e della qualità della vita.
La congiuntura attuale obbliga l’amministrazione ad un impegno straordinario per aiutare coloro che perdono il lavoro, che soffrono i riflessi della cassa integrazione, che vivranno i prossimi mesi nell’assoluta precarietà ed incertezza.
Nello stesso tempo, è necessario aiutare le aziende in difficoltà e creare i presupposti perché l’uscita dalla crisi veda il nostro tessuto produttivo pronto a rispondere alle sollecitazioni del mercato.
La legislatura appena trascorsa ha completato la definizione di un disegno di crescita della città, contenuto nel Piano Strutturale e nelle opere infrastrutturali progettate ed alcune delle quali in corso di attuazione, che indica chiaramente le direttrici di sviluppo della città nei prossimi lustri. Quelle direttrici non sono dogmi intangibili, ma una solida base che sarà valutata dalla nuova amministrazione e adeguata alle nuove esigenze, in caso di bisogno.
Le difficoltà finanziarie cui sono soggette le amministrazioni locali negli ultimi anni, impongono un diverso metodo di lavoro e di reperimento delle risorse. Servirà maggiore capacità progettuale e un’attenzione più grande rispetto alle possibilità di intercettare finanziamenti da organismi sovraordinati.
In una situazione del genere pare, quindi, assolutamente necessario un diverso approccio ai problemi da parte della macchina amministrativa.
A tale scopo, lo slogan “per un Comune amico” diventa quanto mai adatto ad inquadrare l’altro filone, meno legato a situazioni contingenti, lungo il quale si dovrà muovere l’azione di governo della prossima legislatura. Occuparsi, cioè, di avvicinare maggiormente l’amministrazione ai cittadini, dedicandosi di più alle piccole cose quotidiane, che hanno un grande impatto sui singoli e sulle famiglie.
Ciò può essere fatto attraverso il coinvolgimento del tessuto partecipativo sangiovannese, rendendo maggiormente attiva la città verso la sua vita amministrativa, mobilitando la sua rete di associazioni, restituendo a San Giovanni Valdarno il suo ruolo di guida ed esempio solidaristico per tutto il Valdarno.
Dobbiamo fare in modo di costruire una città più viva di quanto lo sia già oggi; creare occasioni di incontro, di socializzazione e di crescita culturale, sociale e civile per San Giovanni e per i suoi cittadini. Una città dove esistano, ancor più di oggi, le stesse opportunità per ciascun cittadino, a prescindere dal genere, dalla razza o dalla fede religiosa.
Dobbiamo operare perchè la sua vitalità serva come riparo da elementi di degrado civico che, purtroppo, stanno interessando da anni il nostro paese, anche nei confronti delle comunità straniere.
Verso queste comunità dovranno essere individuate forme di partecipazione alla vita politica e istituzionale, che possono essere anche elemento di mitigazione di possibili conflitti.
Crediamo anche che, in questo momento, sia necessario un chiaro segnale di discontinuità sul piano delle politiche intercomunali: con queste elezioni si rinnoveranno le amministrazioni di quasi tutti i comuni del Valdarno aretino e la stessa Provincia.
Nel contesto attuale, è fondamentale sviluppare e realizzare un programma condiviso sulle principali questioni che interessano la comunità valdarnese : le infrastrutture e l’assetto del territorio, le politiche dell’economia e del lavoro, il welfare e la sanità, la scuola e la cultura , la qualità della vita e dell’ambiente.
Soprattutto su alcuni temi riteniamo prioritario un lavoro sinergico che tenda alla razionalizzazione delle risorse, alla uniformità di accesso ai servizi ed all’omogeneità delle risposte.
Inoltre, la prossima legislatura dovrà valorizzare le diverse vocazioni del nostro territorio.
Si dovrà favorire e promuovere la specializzazione dei singoli Comuni, ma di pari passo trovare strumenti adeguati di perequazione e compensazione delle risorse; indispensabili per adottare una strategia condivisa.





