MOZIONE SULLA CONDANNA DI OGNI FORMA DI RAZZISMO E XENOFOBIA E IMPEGNO DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE A NON CONCEDERE SPAZI PUBBLICI AD ASSOCIAZIONI XENOFOBE E DI ISPIRAZIONE NEOFASCISTA
dicembre 15th, 2011 § Lascia un commento
PREMESSO CHE
L’omicidio dei signori Diop Mor e Samb Modou, cittadini senegalesi in Italia da anni, e del ferimento grave del signor Moustapha Dieng, che rischia la paralisi a vita, per mano di un aderente a Casa Pound, il quale ha trovato terreno fertile alla crescita dei suoi deliri razzisti e xenofobi nell’associazione Casa Pound e in altre associazioni di estrema destra, fascista e nazista, è una delle pagine più buie nella storia della nostra Regione
che da troppo tempo ormai le Istituzioni a tutti i livelli tollerano con troppa passività l’imbarbarimento del linguaggio e dei contenuti, promossi da certa parte politica, impiegati anche da alti esponenti delle istituzioni stesse, con l’incitamento ad attacchi razziali e ad altre forme di odio, incentivando l’estremismo nella società, ai quali certa stampa becera , volgare e degradata, che si sostenta anche attraverso fondi pubblici, fa da ignobile e vergognosa cassa di risonanza, facendo passare il concetto errato e infondato che i migranti ospitati nel nostro paese siano fonte di disagi economici, culturali e sociali, quando in realtà tutti i dati dimostrano che spesso i migranti contribuiscono in maniera determinante alla crescita della nostra società;
che spesso il rifiuto dell’”altro da sé” nasconde solo l’incapacità a confrontarsi, con se stessi e con gli altri, con la conseguenza di un impoverimento culturale e sociale che crea effetti perversi e ha conseguenze disastrose per la società in genere, e per la sua crescita multiculturale e armonica;
CONSIDERATO CHE
- l’apologia di fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 anche detta Legge Scelba, che all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque “faccia propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista”, oppure da chiunque “pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”. La “riorganizzazione del disciolto partito fascista”, già oggetto della XII disposizione transitoria della Costituzione, si intende (ai sensi dell’art. 1 della citata legge) riconosciuta “quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”
.
- che associazioni come la sopracitata Casa Pound, sotto la veste di associazioni culturali, promuovono e diffondono idee xenofobe e fasciste,
IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE
- a esprimere il proprio cordoglio e la propria solidarietà alla Comunità senegalese fiorentina
- promuovere iniziative nelle scuole del territorio mirate a educare all’incontro con l’altro, al multiculturalismo, all’accoglienza, al confronto e all’antifascismo, antitesi della democrazia, invitando rappresentanti delle comunità dei migranti
- a dare corpo finalmente, a due anni e mezzo dall’inizio della legislatura, e a molti di più dall’adozione dello Statuto Comunale in vigore, all’art. 11 dello Statuto stesso, che prevede l’individuazione del consigliere aggiunto in rappresentanza dei migranti, o che si prenda in considerazione l’idea di attivare la Consulta dei migranti e degli stranieri, perché solo dal confronto può nascere una società davvero integrata.
Dal momento infine che Casapound e altre associazioni neofasciste rappresentano l’antitesi dei valori precedentemente esposti
IMPEGNA INOLTRE L’AMMINISTRAZIONE
- a non concedere per nessuna ragione e sotto qualunque forma, spazi pubblici per iniziative di questa associazione e altre associazioni neofasciste e razziste ad essa collegate o simili.